Pubblicato da: nosoli su: gennaio 21, 2010

Qualcuno lo aveva predetto, ma questo ce lo stiamo inventando noi adesso eh. No vabbè, forse non l’aveva predetto proprio nessuno, d’altronde chi mai in tutta la patagonia del nord-nord ovest poteva pensare che con tanta gente ad Haiti proprio BertolaZZo ci volevano mandare. yaa..
Invece qualcuno la cui identità è sconosciuta ai più (fortunati) ha detto: aspè mo vi mando Bertolaso. E tutta Haiti ha detto in coro :
AEEESSSHHH. Che in haitiano vuol chiaramente dire: waaaa grazieeeeeeeeeeee.
Ora, dato che la situazione è davvero catastrofica, non vogliamo parlare di Haiti, anche perchè non siamo imbecilli come i pinguini di Mary Poppins. Vogliamo invece fare una cosa. una recensione su Bertolaso.
Bertolaso nasce e cresce. Sulla sua riproduzione non sappiamo nulla ma preferiamo non informarci. ma non vi nascondo che abbiamo molta paura. Bertolaso vive un’adolscenza difficile, circondato da scimmie urlatrici del PDL in terza media, in barca a vela. Alla tenera età di 46 anni diventa finalmente uomo, e scopre l’ebrezza di uscire da solo, senza Bondi che lo controlla. Celebre è l’episodio di Bertolaso contro Godzilla, ai suoi primi passi come attore per commedie osè. Alla fine volevamo puntualizzare che Bertolaso puzza di coniglietti morti.
ED ECCO UN DOCUMENTARIO SULL’ ARRIVO DI BERTOLASO AD HAITI GIRATO PRIMA CHE DEBBA ANCORA ACCADERE. Straordinario. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato da: nosoli su: gennaio 18, 2010
moribondo, performante, sbellicarsi, forzatura, d’altronde, salamelecco, chiacchiericcio, attimino, canticchiare, sferragliare, veterocomunista, cattocomunista, vertigine, biscottare, incresciosa, inettitudine, pomidori, pullula, zazzera, flan, tonnata, verruca, canadà.
questo è l’elenco di parole da poter/dover odiare nel 2010, un vero succo concentrato di schifo. E se non ti va di odiarle..beh. Ritieniti pure ODIATO.
Pubblicato da: nosoli su: gennaio 18, 2010
Quasi tutte le cose possono essere viste da svariate angolazioni, come un naso, prendiamo un naso a caso, che se stai di faccia dici “toh, una leggera deviazione del setto” , mentre se si gira “SCAPPPaaaaaaaaaaaaaaaaaaaAAAAAAAAAAAA”.
Poi c’è una cosa che invece comunque la giri può essere vista solo dal punto di vista del cacarsi il cazzo. Essa prende il nome di SALDI, e si manifesta due volte l’anno come catastrofe annunciata da fischi e botti, risi e bisi, petting e manifestazioni nazionali per dire no al nucleare ma sì a valsoia.
abbiamo perciò stilato per voi una guida per la sopravvivenza del cocorico del Maryland,ah scusate, no..per sopravvivere durante i periodi di saldi furiosi. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato da: nosoli su: gennaio 1, 2010
ci siamo.
ecco.
un pò più su. si ok, fermo! NO. ok. va bene.
è il 2010, finalmente.
ieri era il 2009, per chi di voi sbadatoni lenticchioni non lo sapesse.
ogni anno cambia anno, e ad ogni cambio-anno durante l’anno ci scordiamo dei propositi del vecchio anno. Ah, no.
Questa volta noi di cauntrifleg vi mettiamo di fronte alle vostre responsabilità, oltre che di fronte al baccalà fritto. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato da: nosoli su: dicembre 23, 2009

premettendo che ..no vabbè nient. é natale e natale e pure noi volevamo fare quattro conti. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato da: nosoli su: dicembre 16, 2009
Ma siete ancora qui, lettori di Cauntrifleg? Che ve pozzino…
Per la sezione “AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA I SUONIIIIIIII” da oggi, proprio mentre vi state scaccolando l’ombelico, partiamo con recensioni al fulmicotone di nuovi gruppi rigorosamente indie e fighi, e vi segnaliamo il nuovo disco dei Les Croquetes, “And Not Everybody Does”, lo abbiamo comprato direttamente dalla loro piccola etichetta discografica immaginaria la MUFLON RECORD LTD. , che sforna sempre gruppi inutili, già sentiti MAPPPERò bellissimi.
SI PARTE Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato da: nosoli su: dicembre 5, 2009
Discorso del nostro ambasciatore di Cauntri Fleg al congresso dei Iunai Steizzz.
Pubblicato da: nosoli su: dicembre 3, 2009
Siamo alle soglie del 2000.
Essere orecchi parlanti come me al giorno d’oggi comporta una serie di difficoltà, quali il dover parlare dal padiglione auricolare e quindi essere perennemente SORDI visto il diverso uso che facciamo del nostro orefizio.
Ovviamente, da buon orecchio parlante mi chiamo Eustachio.
Eustachio VII.
Saremo anche sordi e senza occhi (quindi non fateci gesti inconsulti perchè non potremmo vedervi), ma sappiamo riconoscere ancora i DIGGEI INDIE.
Pubblicato da: nosoli su: dicembre 3, 2009
Giungetteci..giunseci..giunsiste..uff .. è arrivata dopodomani questa lettera in REDAZIONE :
Gent.ma redazione editoriale sezione risorse umane e deontologiche di cauntrifleg
Salve mi presento.
Mi chiamo Achille. Ma questo non è tutto.
Io sto vivendo un dramma. Tutta Italia si fa beffe del mio proverbiale tallone.
Prima ero famoso, andavo nei bar e c’era sempre il simpatico di turno che mi gridava “daii, facci vedere il tuo tallone, Achille”.
Signori miei, erano piccole soddisfazioni. Ce la si rideva tutti in allegria sbevazzando cordiali a vieppiù.
Tutto questo non c’è più.
Vi scriVo pErchè ormai non so più neanche io che cespaglia è il mio tallone, potreste darmi una mana?
potevamo? potevamo noi e tutta la corazzata poteomkin ignorare tutto ciò? potevamo?????? cosa potevamo fare?
Ci siamo chiesti cos’è il tallone di Achille.